Il portale www.sanitagrandeguerra.it è il "contenitore" della banca dati delle sedi dei principali reparti di sanità italiani operanti durante il Primo conflitto mondiale (maggio 1915 - novembre 1918), quantificabile al momento in 25.246 dati digitalizzati.

Non è quantificabile al momento la percentuale di dati digitalizzati sul totale poiché non è possibile conoscere con certezza per ogni unità sanitaria (visto anche l'elevato numero delle stesse): la data di mobilitazione, gli eventuali periodi di sospensione dell'esercizio e la data di cessazione. La conoscenza di tali variabili permetterebbe di quantificare i dati digitalizzati rispetto a quelli mancanti nel periodo di effettiva attivazione dell'unità sanitaria.

Da un'analisi dell'andamento dei dati (es. dati assenti nei primi mesi di guerra per le unità sanitaria mobilitate con numerazione crescente ovvero dati mancanti per talune unità nel periodo post "Caporetto", ecc.) è ipotizzabile che la digitalizzazione possa aver raggiunto circa l'80% del totale delle sedi e, comunque, quasi il 100% dei dati fino ad oggi tratti dalle fonti ufficiali sotto richiamate, che risultano ovviamente incomplete.

Per la realizzazione del Progetto è stata utilizzata la documentazione storica proveniente da fonti ufficiali: Archivio dell'Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell'EsercitoArchivio Storico Centrale della Croce Rossa Italiana. Per gli eventuali dati mancanti, trascritti erroneamente o illeggibili si è fatto ricorso, ove possibile, ad altre fonti qualificate: gli atti di morte consultabili sui portali familysearch.org e antenati.san.beniculturali.it, bibliografia e sitografia storica di riferimento, singole ricerche dei soci e utenti di Cimeetrincee.it.

La banca dati è composta dai luoghi censiti e digitalizzati per il "Servizio sanitario militare" (Regio Esercito), per la "Croce Rossa Italiana" e per il "Corpo Militare del Sovrano Militare Ordine di Malta" (altri dati sono nelle pagine dei menù come specificato nell’elencazione successiva). I luoghi sono stati emendati dagli errori ortografici, quindi verificati dal punto di vista geografico sulla bibliografia e sulla cartografia storica.

Si evidenzia che molte unità sanitarie operavano in ville, cascine o case private, all'epoca riconoscibili dai "casati" d'appartenenza che sovente davano nome ai relativi toponimi, taluni non più rintracciabili nell'attuale cartografia.

Per il "Servizio sanitario militare" sono stati digitalizzati i luoghi dei reparti sanitari dipendenti:

• Sezioni di sanità (compresi i dipendenti reparti someggiati e carreggiati)
• Ospedaletti da campo da 50 letti
• Ospedali da campo da 100 letti (comprensivo dell'ospedale di guerra della Repubblica di San Marino)
• Ospedali da campo da 200 letti
• Ambulanze chirurgiche (la banca dati comprende, per semplificazione, anche le 4 ambulanze chirurgiche mobilitate dalla CRI e l'ospedale chirurgico "Città di Milano").

Per la "Croce Rossa Italiana" sono stati digitalizzati i luoghi dei reparti sanitari dipendenti:
• Ospedali da guerra
• Ambulanze da montagna
• Posto di soccorso ferroviario (i dati sono nella relativa pagina del menù del sito)
• Ambulanze e ospedali chirurgici (confluite nello stesso database di quelle del servizio sanitario militare)

Per il "Corpo Militare del Sovrano Militare Ordine di Malta" sono stati digitalizzati i luoghi dei reparti sanitari dipendenti (per l'esiguità dei dati si è ritenuto opportuno inserirli direttamente nelle pagine del relativo menù):
• Ospedali da guerra
• Treno ospedale
• Posti di soccorso

Infine, sono ancora in fase di ricerca e implementazione, gli elenchi degli ospedali militari di riserva, degli ospedali civili e degli ospedali territoriali della Croce Rossa Italiana mobilitati durante il conflitto che saranno suddivisi per Regione e Provincia (attuali).

Delle brevi ma utili schede sui reparti sanitari sono proposte nei menù dedicati ai tre Corpi sopra richiamati, quale utile corredo informativo alla banca dati (i testi sono frutto di ricerche sulla bibliografia storica e attuale sull’argomento, sulla sitografia di riferimento e di contributi di soci e utenti di Cimeetrincee).

Tale risorsa informativa non ha alcuna pretesa di approfondire la materia della sanità in guerra, già ampiamente ripresa da illustri cultori dell’argomento nella bibliografia di riferimento.

Ovviamente ogni contributo in materia fornito da terzi sarà valutato positivamente.