Ingegnere minerario, sopravvissuto e eroe del Lusitania, Ufficiale medico nella Grande Guerra
Si è svolto il 16 gennaio 2026, presso il Municipio di Fogliano Redipuglia, alla presenza del sindaco Dott.ssa Pisano Cristiana, l’incontro, in forma privata, organizzato dal curatore del sito Federico Sancimino e patrocinato dall'Associazione Storica Cimeetrincee, tra i nipoti di due sopravvissuti all’affondamento del transatlantico Lusitania da parte del U-Boot tedesco U-20 avvenuto il 7 maggio 1915.
L’evento è stato la degna conclusione di una ricerca iniziata anni fa, che ha visto come protagonista il dott. Silvio De Vescovi, ingegnere minerario e medico, di origini istriane la cui famiglia era emigrata in Cile. Il De Vescovi imbarcato sul Lusitania per raggiungere il fronte italiano per arruolarsi come ufficiale medico, durante l’affondamento della nave salvò la vita, amputando con quello che aveva a disposizione e quindi suturandolo, il braccio ormai perduto del marinaio Owen Slavin di origini irlandesi, imbarcato sulla stessa scialuppa.
La ricerca risale a circa dieci anni fa quando, nella fase di creazione del portale sanità militare nella Grande Guerra www.sanitagrandeguerra.it, fu rintracciato un breve articolo datato giugno 1915 riguardo l’affondamento del transatlantico inglese Lusitania che riportava, tra le altre notizie, che l’unico sopravvissuto italiano all’affondamento era stato un ingegnere minerario che stava tornando dal Cile in Italia per arruolarsi in guerra come medico.
La ricerca ha portato alla realizzazione di un libro, stampato in poche copie solo per l'occasione (ma che è possibile scaricare cliccando sulla copertina del libro), ma soprattutto si è conclusa con questo straordinario incontro tra i nipoti: da un lato il sig. Pablo De Vescovi e dall'altro i nipoti e familiari Slavin, che hanno raggiunto l'Italia rispettivamente dal Cile e dall'Irlanda per suggellare l'evento occorso 110 anni fa e che vide protagonisti i loro nonni durante il quale non facciamo fatica a credere, trovarono il modo di confortarsi l’uno con l’altro in quel tragico 7 maggio 1915.
Si ringraziano il sindaco Dott.ssa Pisano Cristiana per l’ospitalità e la Dott.ssa Penzo Giorgia che ha fatto da indispensabile interprete tra le lingue inglese e spagnolo.

